Una precisazione: Glassdoor tiene conto solamente delle aziende con più di 1.000 dipendenti e che ricevono almeno 50 recensioni “certificate” (attraverso un sondaggio interno) per il report in questione. Il gruppo di Mountain View si è piazzato sul gradino più alto del podio, seguito da Bain & Company e Nestlé Purina. Per trovare un’altra realtà operante nell’ambito Web o tecnologico è necessario scorrere l’elenco fino alla 13esima posizione con il social network Facebook. Subito dietro c’è il chipmaker Qualcomm e al 18esimo posto la software house Adobe. Altri nomi noti sono Apple (22esima), LinkedIn (23esima), NVIDIA (36esima) e Bose (46esima). Nessuna traccia, invece, di Microsoft tra i primi 50 piazzamenti.
Così Glassdoor sintetizza ciò che ha permesso a Google di posizionarsi in testa alla classifica. L’esito della ricerca non rappresenta certo una novità per coloro che da qualche tempo seguono queste pagine: negli anni scorsi altri report hanno fornito lo stesso risultato. È l’ennesima dimostrazione di come l’approccio adottato dai vertici di bigG nei confronti del proprio personale, con ambienti studiati in modo da stimolare la creatività e favorire l’impegno nell’attività lavorativa, rappresenti una strategia vincente e un esempio da seguire.
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